Gruppo parlamentare

Nel settembre 2021, la SSS ha avviato di fondazione del gruppo parlamentare interpartitico «Storia». Copresieduto dalla consigliera nazionale Nadine Masshardt (PS/BE) e dal consigliere agli Stati Jakob Stark (UDC/TG), il gruppo si impegna per il rafforzamento della storia, delle scienze storiche e della formazione storica a livello nazionale, ponendo particolare attenzione al miglioramento delle condizioni generali per le storiche e gli storici, nonché per le professioni affini.

Per favorire il dialogo sulle attuali sfide politiche in questi ambiti, il gruppo organizza almeno un evento all’anno con i suoi membri.



Rencontres

2025: Il contributo parlamentare alla politica estera svizzera dal 1848 al 1992

Sebbene la Costituzione federale preveda una ripartizione delle competenze tra il Consiglio federale e il Parlamento nella gestione degli affari esteri, il governo e l’Amministrazione federale restano le forze dominanti della politica estera svizzera. Tuttavia, quali possibilità e strategie hanno i parlamentari per incidere sulla politica estera? Come possono contribuire a plasmarla in tempi di cambiamento?

Attraverso diversi esempi storici, una conferenza di Jonas Hirschi, specialista della storia parlamentare svizzera, offre un quadro più sfumato del coinvolgimento parlamentare nella politica estera svizzera da oltre un secolo.

2024: Garantire la memoria dell’agricoltura svizzera

Il messaggio FRI 2025–2028 è di grande importanza per la ricerca storica in Svizzera. L’incontro del gruppo parlamentare «Storia» ha permesso di porre l’accento sull’importanza degli Arichivi di storia rurale (AHR). Gli Archivi di storia rurale rappresentano l’unica istituzione in Svizzera che raccoglie e censisce i documenti di istituzioni storicamente rilevanti del settore agricolo e dell’industria alimentare locale. Costituiscono quindi un’infrastruttura di ricerca indispensabile per lo studio della Svizzera rurale e, grazie alle loro strutture semplificate, all’approccio orientato ai servizi e all’eccellenza del loro lavoro di ricerca e divulgazione, hanno acquisito un ruolo pionieristico a livello nazionale e internazionale.

Affinché possano continuare a esistere nel lungo periodo, gli Archivi di storia ruale devono essere sostenuti, nell’ambito del messaggio FRI 2025–2028, come istituzione di ricerca di importanza nazionale.

2023: Promozione della ricerca nelle scienze storiche: quo vadis?

Il Fondo nazionale svizzero (FNS) è la più importante istituzione di promozione della ricerca in Svizzera. Osserviamo con grande preoccupazione che l’attuazione concreta del suo portafoglio di finanziamento, basato sulla ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni prevista nel messaggio FRI 2021–2024, tende sempre più a penalizzare le scienze storiche e, più in generale, le scienze umane.

Ad esempio, il FNS sta ritirando il sostegno alle tesi di dottorato svolte individualmente – pur essendo fondamentali per la disciplina storica – senza offrire un’alternativa adeguata a livello delle alte scuole. Numerose associazioni studentesche, organizzazioni del corpo intermedio, federazioni, l’Accademia svizzera delle scienze umane e sociali (ASSU) e le facoltà di lettere e scienze umane della Svizzera hanno protestato contro questa evoluzione negativa presso il FNS e il Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI).

Nel 2023, la messa in consultazione del messaggio FRI 2025–2028 ha rappresentato un’eccellente opportunità per porre fine a questa evoluzione e intraprendere le necessarie correzioni. L’incontro annuale del gruppo parlamentare «Storia» ha permesso di presentare nel dettaglio questo importante tema, sensibilizzare sulle sfide delle scienze storiche e discutere le possibili misure di intervento.

2022: La scuola di maturità senza storia? La riforma della maturità in consultazione

Nel 2020, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha incaricato la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) di elaborare una riforma dell’ordinanza sulla maturità e del piano di studi del 1994/95.

Nella primavera del 2021, nell’ambito di una «consultazione interna», il gruppo di progetto ha fornito una prima indicazione della direzione che la riforma avrebbe preso. Nel complesso, il progetto mira a rafforzare le discipline MINT a scapito delle lingue e delle scienze umane e sociali. Diverse proposte prevedono, sotto la copertura di una «flessibilizzazione», una ristrutturazione significativa della formazione liceale. Le materie «più piccole», come la storia, dovrebbero ad esempio poter essere concluse in due anni.

Con l’avvio della consultazione pubblica, il gruppo parlamentare ha discusso possibili interventi affinché la disciplina della storia continui a svolgere un ruolo centrale nella formazione liceale.

2021: Le sfide della digitalizzazione per l’archiviazione e la ricerca

Negli ultimi anni, l’accesso ai dossier federali degli Archivi federali svizzeri (AFS) è nettamente peggiorato. Da un lato, si constata che numerose autorità interpretano in modo estremamente restrittivo le disposizioni di accesso della Legge federale sull’archiviazione (LAr), che dovrebbero essere liberali, a scapito della ricerca scientifica. Dall’altro lato, gli AFS hanno ridotto in modo significativo i loro servizi analogici.

In questo contesto, il Postulato Janiak (18.3029) chiedeva una valutazione della LAr. Il postulato è stato trattato in occasione della sessione autunnale del 2021 ed è già disponibile un comunicato stampa del Consiglio federale del 1° settembre.

Nella loro «Strategia 2021–2025», pubblicata a metà giugno 2021, gli AFS annunciavano l’intenzione di ridurre ulteriormente i servizi analogici. Le risorse devono essere destinate all’archiviazione di circa 35 km di dossier analogici dell’amministrazione federale: questa «montagna di documenti» corrisponde alla metà di tutti i dossier federali conservati negli Archivi federali dal 1848!

La salvaguardia di questi fondi molto vasti rischia quindi di compromettere la ricerca attuale e futura sulla storia svizzera. Parallelamente, a seguito della valutazione della LAr, esiste la possibilità di procedere a una revisione di questo testo legislativo, il che presenta sia opportunità sia rischi per una rivalutazione della nostra storia.